Come ogni popolo sicuramente anche i Celti avevano una loro teoria sulle origini del mondo, anche se i Druidi avevano l’abitudine, deleteria per la nostra conoscenza, di non mettere mai nulla per iscritto. Le meraviglie dello spettacolo dell’universo hanno stimolato da sempre ogni cultura, portando alla creazione di miti e legende, nonché a forme speculative di religione e governo. Nulla si sa comunque delle prime fantasie dei Celti sulle origini, salvo che secondo il loro credo il mondo era qualcosa di indistruttibile, almeno questo ci giunge da Strabone.
Quanto ci arriva dall’Irlanda, in quantitativo considerevole, trova il suo consolidamento in epoca cristiana, quindi con naturali interferenze di trascrizione da parte degli allora monaci, a cui nulla si può rimproverare, ma viene da pensare che gli abbondanti riferimenti pagani alla creazione non possano essere stati completamente eradicati.
Tuttavia, per quanto strano, nulla è presente sul mito della creazione, nemmeno nella letteratura leggendaria gaelica, che è la più antica fonte letteraria sulla cultura celtica.
I druidi avevano sicuramente una dottrina su questo argomento, ma riservandone la conoscenza agli anziani e proibendone qualsiasi speculazione laica, essi sembrano aver completamente soffocato l’istinto di creare miti sulla cosmologia, di conseguenza alla scomparsa del loro ordine anche i loro insegnamenti scomparvero.
Conseguenza di questo ne è che in ogni narrazione irlandese sul principio delle cose, il narratore non parte dal mondo, ma semplicemente dal proprio paese, l’Irlanda. In realtà i narratori erano soliti far precedere ai racconti delle colonizzazioni e invasioni la storia delle origini dell’uomo, ma tratta dalla scritture cristiane, pertanto si è persa ogni traccia della cosmologia precristiana.
Fonti
Myth and legends of the celtic race – T.W. Rolleston (1857-1920)




